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Minerva
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Le sue origini discendono dagli mwkwEtruschi, che molto presto la fusero con mwlaAtena, suo corrispettivo nella mwlqmitologia greca. Minerva era venerata anche dagli antichi italici, come dimostra il santuario arcaico di mwlgLavinium.
Contents
• Cultura
• Culto
• Note
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Titoli e ruoli
Minerva era figlia di Giove e, dopo l'assimilazione con la greca Atena, il mito della sua nascita la fece frutto dell'unione del re degli dei con la ninfa mwogMeti.
A differenza della corrispettiva dea greca mwpaAtena, alquanto "maschile" e combattiva, Minerva assunse nella cultura romana funzioni di dea della sapienza, delle arti e della protezione dello Stato.
Cultura
Minerva, protettrice dei Greci e quindi nemica dei Troiani, quasi non viene citata nell'mwpwEneide di Virgilio, dove compare fugacemente solo nell'episodio della punizione di Aiace Oileo e nella scena della distruzione di Troia. Successivamente però il celebre poeta romano mwqaPublio Ovidio Nasone la definì mwqqdivinità dai mille compiti. Minerva, protettrice degli artigiani e dei musicisti, fu adorata in tutto l'impero, nella parte occidentale, di lingua latina, con il nome di Minerva, nella parte orientale, di lingua greca, con il nome di mwqgAtena. Un mwqwPalladio, cioè un piccolo simulacro della dea era conservato a Roma, come simbolo di inviolabilità della città.
Culto
mwrgDionigi di Alicarnasso riporta come l'antica città di mwrwmwsaOrvinium, nell'epoca in cui era abitata dagli mwsqAborigeni, fosse dominata da un tempio dedicato alla dea.cite-ref-1[1] A Roma le erano dedicati diversi templi, di cui resta ancora memoria nella odierna denominazione di mwtgpiazza della Minerva e nella chiesa di mwtwSanta Maria sopra Minerva nei pressi del mwuaPantheon.
Invece il cosiddetto mwugtempio di Minerva Medica nei pressi della Stazione Termini, in realtà, era probabilmente un edificio privato o un ninfeo.
Il culto di Minerva era tenuto nel tempio di Minerva mwvacapta, così detto perché il simulacro della dea era frutto di un bottino di guerra, nel tempio di Minerva nel Foro transitorio e sul mwvqCampidoglio dove la dea faceva parte della mwvgTriade Capitolina, insieme a Giove e mwvwGiunone. Nel mwwa207 a.C. una mwwqgilda di poeti e attori venne creata per fare mwwgofferte votive nel mwwwTempio di Minerva sull'mwxaAventino. Tra gli altri membri merita una menzione speciale mwxqLivio Andronico. Il santuario aventiniano rimase un importante centro culturale per gli artisti per la maggior parte della mwxgRepubblica romana.
Era considerata inventrice dei numeri e le era sacro il numero cinque. I Romani ne celebravano la festa dal 19 al 23 marzo nei giorni che prendevano il nome di mwyamwyqQuinquatria, i primi cinque successivi alle mwygIdi di marzo, a partire dal diciannovesimo nel Calendario degli Artigiani. Una versione più contenuta, le mwywMinusculae Quinquatria, si teneva dopo le Idi di giugno, il 13 giugno, con l'uso di mwzgflautisti, molto usati nelle cerimonie religiose. L'imperatore mwzwDomiziano era particolarmente devoto alla dea Minerva.
Iconografia
Veniva solitamente raffigurata con l'aspetto di una giovane vergine guerriera, ritta in piedi con indosso la lunga veste greca (chitone) e sul petto una mwagcotta di maglia o mwawegida decorata dalla testa di mwbaMedusa; in testa o in mano ha un mwbqelmo crestato; è armata di scudo rotondo e di mwbglancia. Più raramente è raffigurata seduta in trono, da sola o come parte della mwbwTriade capitolina. In epoca tarda il culto di Minerva assunse caratteri sincretistici, come per molte altre divinità, per cui la dea fu assimilata a mwcaIgea, mwcqVittoria-Bellona (con le ali) e mwcgFortuna (con la cornucopia).
Calculus Minervae
Il mwdgcalculus Minervae era la pietra di Minerva, cioè il voto decisivo in un organo collegiale che fosse in stallo per parità di voti su una proposta, equamente approvata e avversata dal medesimo numero di componenti (secondo mwdwTito Livio circa cinquecento).
Si tratta della traduzione latina dellmweq'mwegAthenas psephos, il coccio che il presidente deponeva nell'urna per ultimo nella mwewBulè dei Cinquecento (l'organo legislativo nella Costituzione di mwfaClistene, che però esercitava anche una funzione giurisdizionale). Tale definizione era data sull'esempio del leggendario voto di mwfqAtena in favore di mwfgOreste, ricordato da mwfwEschilo ne mwgamwgqLe Eumenidi, decisivo per mandare esente da pena il matricida.
Nell'antica Roma la definizione fu ripresa nel mwgw30 a.C. quando, nei processi criminali, un mwhasenatoconsulto riconobbe a mwhqOttaviano il mwhgcalculus Minervae, il privilegio di aggiungere il suo voto a quello della minoranza, e quindi determinare l'assoluzione, qualora la sentenza fosse stata pronunciata con la maggioranza di un solo voto.
Note
Voci correlate
• mwkgAtena
• mwlaBelisma
• mwlgCivetta di Minerva
• mwmaDivinità della guerra
• mwmgMenrva
• mwnaMitologia romana
• mwngSantuario di Minerva
Altri progetti
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• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Minerva»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Minerva
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itMinerva, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGiulio Giannelli e Enrico Paribeni, MINERVA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
• citerefsapere-itMinèrva, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-anticaF. Coarelli, MINERVA, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1963.
• citerefbritannica-com(EN) Minerva, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Minerva, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefgoodreads(EN) Minerva, su Goodreads.
• citerefenciclopedia-dantescaGiorgio Padoan, Minerva, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
• mwpqLa Minerva massonica, su grandeoriente.it. URL consultato il 16 febbraio 2007 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2006).